Aggiornato il 11/09/26
Per condurre i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo è necessario conseguire una specifica abilitazione, comunemente chiamata “patentino del muletto”. L’obbligo deriva dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. L’abilitazione deve essere aggiornata ogni cinque anni tramite un corso di almeno 4 ore riferito alla parte pratica.
I carrelli elevatori sono veicoli estremamente diffusi che trovano applicazione negli ambienti e nei contesti operativi più diversi – dagli spazi logistici ai cantieri, dalla grande distribuzione organizzata a numerosi ambiti industriali. Proprio perché progettati per sollevare e movimentare merci, devono essere condotti da personale formato e nel rispetto delle procedure definite dall’azienda.
La normativa sui carrelli elevatori riguarda anche il datore di lavoro, responsabile sia della scelta dei mezzi e della relativa manutenzione che della formazione degli operatori.
Per quali muletti serve il patentino?
Come indicato, il patentino è richiesto per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. Rientrano in questa definizione le attrezzature sulle quali l’operatore prende posto durante la guida, seduto oppure in piedi.
Tra le attrezzature individuate dalla normativa figurano:
Carrelli industriali semoventi
Comprendono i comuni muletti frontali con conducente a bordo, disponibili con alimentazione elettrica oppure a combustione interna. Sono utilizzati principalmente per la movimentazione e lo stoccaggio di merci in ambito industriale e logistico.
Carrelli semoventi a braccio telescopico
Sono carrelli dotati di un braccio estensibile che permette di sollevare e movimentare carichi anche a grandi altezze o in condizioni operative particolari.
Carrelli telescopici rotativi
Sono mezzi semoventi caratterizzati dalla presenza di un braccio telescopico rotativo, progettati per offrire maggiore versatilità nelle operazioni di sollevamento e movimentazione dei materiali.
Anche i carrelli retrattili richiedono il patentino quando prevedono la guida con operatore a bordo. Per transpallet e altri mezzi da magazzino, occorre invece verificare come viene condotta l’attrezzatura: se l’operatore resta a terra, non si applica automaticamente lo stesso percorso abilitante, ma restano obbligatori formazione e addestramento specifici ai sensi dell’articolo 73 del D.Lgs. 81/2008.
Quest’ultimo stabilisce che il datore di lavoro debba assicurare agli addetti una formazione adeguata sull’utilizzo delle attrezzature. Per quelle che richiedono conoscenze e responsabilità particolari è invece prevista una specifica abilitazione.
Cos’è e a cosa serve il patentino del muletto?
L’espressione “patentino del muletto” indica l’attestato di abilitazione rilasciato al termine di un corso teorico-pratico e dopo il superamento delle verifiche previste. Il documento certifica che l’operatore ha ricevuto la preparazione necessaria per condurre la categoria di carrello indicata nell’attestato.
L’abilitazione riguarda la capacità di utilizzare l’attrezzatura. Non sostituisce la formazione generale e specifica sulla sicurezza prevista per i lavoratori, né l’addestramento aziendale necessario per conoscere il mezzo effettivamente impiegato e le procedure adottate sul luogo di lavoro.
Un operatore già in possesso del patentino deve quindi essere informato sui rischi presenti nell’azienda e sulle eventuali condizioni che potrebbero influire sulla guida del carrello elevatore.
Il corso per carrellisti: obbligatorio per condurre il muletto
Il corso per carrellisti è obbligatorio per legge secondo il già citato Decreto Legislativo 81/2008, che indica le regole da seguire per assicurare il migliore grado di sicurezza nei luoghi di lavoro e non incorrere in pesanti sanzioni.
Durata, contenuti e modalità della formazione sono attualmente disciplinati dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Rep. 59/CSR. Il nuovo accordo ha accorpato e sostituito i precedenti provvedimenti in materia, tra cui l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, Rep. 53/CSR, per anni il riferimento per i corsi destinati ai carrellisti.
Come ottenere il patentino per muletto
Il corso per carrellista si suddivide generalmente in tre parti, e include:
Modulo giuridico-normativo
Permette di conoscere le principali norme di legge relative all’utilizzo corretto e sicuro del muletto e dei carrelli elevatori.
Modulo tecnico
Approfondisce caratteristiche tecniche e meccaniche dei carrelli elevatori, tecnologia, funzionamento e principali applicazioni per una conduzione sicura del mezzo.
Modulo pratico
Prevede esercitazioni operative direttamente a bordo del mezzo, per imparare a manovrare e condurre il carrello elevatore nel modo più efficace e sicuro.
- Un modulo giuridico-normativo, finalizzato ad apprendere le norme di legge legate al corretto impiego del muletto.
- Un modulo tecnico, per imparare le caratteristiche tecniche e meccaniche dei carrelli elevatori, la loro tecnologia, il loro funzionamento e le diverse applicazioni per condurli in sicurezza.
- Un modulo pratico, che comporta vere e proprie esercitazioni dell’operatore a bordo del mezzo così da apprendere a manovrarlo e condurlo nel modo migliore.
Per i carrelli industriali semoventi con conducente a bordo, il percorso ha una durata complessiva di 12 ore. La parte teorica occupa 8 ore, mentre il modulo pratico dura 4 ore.
La prova finale
Il percorso formativo per il carrellista comprende verifiche finalizzate ad accertare l’apprendimento dei contenuti teorici e la capacità di utilizzare il mezzo.
Durante la parte pratica, l’operatore deve dimostrare di saper effettuare i controlli prima dell’uso e condurre il carrello nelle principali condizioni operative. Le esercitazioni comprendono anche la presa, il trasporto e il deposito del carico.
Una volta completato il corso e superate le verifiche viene rilasciato l’attestato di abilitazione.
La proposta formativa di VE.M.O. Car per i carrellisti
VE.M.O. Car propone diversi corsi di formazione dedicati alla conduzione dei muletti:
| Corso | Durata |
|---|---|
| Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo | 12 ore |
| Carrelli semoventi a braccio telescopico | 12 ore |
| Carrelli telescopici rotativi | 12 ore |
| Percorso cumulativo per più tipologie | 16 ore |
| Aggiornamento per carrellisti | 4 ore |
La formazione può essere svolta sia presso la sede di VE.M.O. Car che presso l’azienda cliente.
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Quanto dura il patentino del muletto?
Gli attestati per carrellisti devono essere necessariamente aggiornati ogni cinque anni. Il periodo decorre dalla data di rilascio dell’abilitazione o dall’ultimo aggiornamento effettuato.
Il corso di aggiornamento ha una durata minima di 4 ore ed è dedicato alla parte pratica. L’operatore può così riprendere le procedure di controllo e conduzione del mezzo, approfondendo eventuali novità che interessano l’attrezzatura e la sicurezza durante il lavoro.
È bene sottolineare che, quando l’aggiornamento non viene completato entro la scadenza, l’operatore è tenuto a sospendere la conduzione del carrello fino alla regolarizzazione dell’abilitazione.
Certificazione del muletto e abilitazione dell’operatore
Il patentino del carrellista e la certificazione del muletto riguardano due aspetti differenti: il primo, chiamato anche attestato di abilitazione, si riferisce alla persona che conduce il mezzo e documenta la formazione ricevuta; la certificazione del carrello riguarda invece l’attrezzatura, che deve rispettare i requisiti applicabili ed essere accompagnata dalla documentazione prevista.
I mezzi nuovi devono essere corredati da documenti quali la dichiarazione di conformità e il manuale d’uso e manutenzione, che indica le modalità corrette di impiego del carrello e fornisce le istruzioni per controlli e interventi tecnici.
La presenza della marcatura CE non esaurisce gli obblighi dell’azienda: il mezzo deve essere selezionato in base al lavoro da svolgere e mantenuto in condizioni di sicurezza durante l’intero periodo di utilizzo.
Le normative di sicurezza relative ai carrelli elevatori
Per comprendere l’importanza delle normative di sicurezza relative ai carrelli elevatori, è bene ripassare brevemente i rischi comuni cui questi mezzi di lavoro sono soggetti, che sono essenzialmente tre:
Rischio di ribaltamento
Il muletto è un mezzo robusto e stabile, ma queste caratteristiche possono essere compromesse dal peso del carico trasportato, da manovre errate, velocità eccessiva o condizioni non idonee del terreno.
Rischio di investimento di persone o cose
Il conducente deve utilizzare il carrello elevatore con attenzione, valutando correttamente manovre e spostamenti. Il rischio aumenta in presenza di velocità elevata, distrazioni, retromarcia o scarsa visibilità causata dal carico.
Rischio di folgorazione o esplosione
Può verificarsi in particolare durante la gestione della batteria del mezzo. La ricarica deve essere effettuata seguendo sempre le procedure tecniche e le indicazioni di sicurezza previste.
Chiarito l’importante aspetto dei rischi legati a una scorretta gestione del muletto, è facile capire quanto centrale sia conoscere bene le normative di sicurezza legate a tale veicolo.
Oltre al D.Lgs. 81/2008 e all’Accordo Stato-Regioni, un riferimento tecnico per la sicurezza dei carrelli industriali è la norma EN ISO 3691-1, che tratta i requisiti di sicurezza dei carrelli industriali semoventi e può essere utilizzata come riferimento tecnico per la produzione e gestione degli interventi sul mezzo.
Gli obblighi per le aziende
L’abilitazione dell’operatore è solo uno degli adempimenti necessari per utilizzare i carrelli elevatori in azienda:
- Il datore di lavoro deve verificare che gli addetti incaricati della guida abbiano completato la formazione prevista e che l’attestato sia ancora valido.
- L’abilitazione deve corrispondere alla categoria di mezzo effettivamente utilizzata.
- L’azienda deve mettere a disposizione carrelli adeguati alle attività da svolgere, ossia compatibili con il carico, gli spazi di manovra e l’ambiente operativo.
- L’organizzazione della viabilità interna rientra anch’essa nelle responsabilità aziendali: percorsi, precedenze e aree di transito devono essere definiti tenendo conto della presenza simultanea di pedoni e veicoli di varia tipologia.
- Il datore di lavoro è responsabile della manutenzione delle attrezzature e deve assicurarsi che gli interventi vengano eseguiti da persone competenti e adeguatamente documentati.

Manutenzione dei carrelli elevatori: cosa prevede la normativa
Le attività di controllo e manutenzione delle attrezzature da lavoro sono disciplinate dall’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008: come indicato, devono essere organizzate dal datore di lavoro, condotte solo da personale specializzato e opportunamente documentate.
È sempre necessario fare riferimento al manuale d’uso e manutenzione del carrello elevatore per stabilire tempistiche e modalità dei controlli: la frequenza dei controlli dipende quindi dalle istruzioni del fabbricante e dalle condizioni di utilizzo.
Gli interventi riguardano tutte le componenti che incidono sull’efficienza e la sicurezza del veicolo. Tra queste ultime rientrano forche, freni, catene, ruote, pneumatici, dispositivi di comando e sistemi di segnalazione. Anche il posto di guida e i dispositivi di trattenuta devono essere mantenuti in condizioni adeguate.
Sicurezza operativa e prevenzione degli infortuni
La formazione permette all’operatore di conoscere le caratteristiche del carrello elevatore e i rischi connessi alla sua conduzione. La prevenzione degli infortuni richiede però anche il rispetto delle procedure durante l’attività quotidiana.
Prima dell’impiego è necessario effettuare i controlli previsti dal manuale e verificare che il mezzo non presenti anomalie. Se emerge un difetto che può compromettere la sicurezza, il muletto deve essere segnalato e sottoposto a verifica prima di tornare in servizio.
Movimentazione dei carichi
Prima di sollevare una merce, l’operatore deve conoscerne il peso e verificare la portata del carrello, tenendo conto che la capacità effettiva può variare in base alla posizione del baricentro, all’altezza raggiunta e agli eventuali accessori applicati.
Il carico deve essere stabile e correttamente posizionato sulle forche. Durante lo spostamento è necessario mantenere un’altezza adeguata da terra e procedere a una velocità compatibile con il percorso.
Quando la merce limita la visibilità, l’operatore deve adottare la modalità di guida indicata durante la formazione e nelle procedure aziendali, mantenendo sempre il controllo dell’area di transito.
Utilizzo del muletto negli spazi ristretti
Negli ambienti con corsie strette aumenta il rischio di urto accidentale con persone e cose.
Il carrellista deve rispettare i percorsi stabiliti e ridurre la velocità in prossimità di incroci, porte e zone con scarsa visibilità. I dispositivi acustici e luminosi devono essere utilizzati secondo le indicazioni aziendali.
La separazione tra percorsi pedonali e aree di transito dei muletti contribuisce a limitare il rischio di investimento: dove non è possibile creare una separazione fisica, l’azienda deve adottare misure organizzative adeguate alle caratteristiche del magazzino.
Utilizzo dei carrelli elevatori all’esterno
Negli ambienti esterni, l’operatore deve prestare attenzione ai fattori che possono incidere sulla sicurezza di guida, poiché buche, terreno bagnato o presenza di ghiaccio possono ridurre la stabilità e l’aderenza del mezzo. Anche le aree vicine a rampe, baie di carico e dislivelli richiedono particolare cautela.
In termini più generali, il carrello elevatore deve essere idoneo all’impiego outdoor e alle caratteristiche del fondo sul quale dovrà operare.
Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI)
I dispositivi di protezione individuale (DPI) vanno individuati sulla base della valutazione dei rischi aziendale.
Scarpe antinfortunistiche e indumenti ad alta visibilità sono frequentemente previsti nelle attività di magazzino. Ulteriori DPI possono essere richiesti in base al luogo di lavoro e alle merci movimentate.
I dispositivi presenti sul carrello, come cinture o altri sistemi di trattenuta, devono essere utilizzati secondo le indicazioni del costruttore. Sono particolarmente importanti in caso di ribaltamento, perché aiutano a mantenere l’operatore all’interno dello spazio protetto dal mezzo.
Responsabilità del datore di lavoro e del carrellista
Riassumendo:
Datore di lavoro
È responsabile dell’organizzazione della sicurezza e deve verificare che il personale incaricato possieda la formazione prevista. Deve inoltre mettere a disposizione mezzi idonei e garantire il loro corretto mantenimento nel tempo.
Operatore (carrellista)
Deve utilizzare il muletto secondo la formazione ricevuta, rispettando istruzioni e procedure aziendali. È inoltre tenuto a segnalare eventuali difetti del mezzo o condizioni che possano compromettere la sicurezza.
Attenzione: affidare la guida a un addetto privo dell’abilitazione prevista può determinare l’applicazione delle sanzioni stabilite dal D.Lgs. 81/2008. In caso di incidente, la posizione dei soggetti coinvolti verrà valutata anche in relazione alla formazione, alla manutenzione del mezzo e alle misure di prevenzione adottate.
Formazione, assistenza e manutenzione muletti con VE.M.O. Car
VE.M.O. Car organizza corsi per carrellisti presso la propria sede o quella delle aziende clienti. La formazione riguarda carrelli industriali semoventi, mezzi a braccio telescopico e telescopici rotativi, oltre ai relativi aggiornamenti.
L’azienda offre inoltre servizi di assistenza e manutenzione per carrelli elevatori, aiutando le imprese a conservare l’efficienza dei mezzi e a programmare gli interventi necessari.
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In alternativa, contatta i nostri tecnici specializzati per ricevere una consulenza e individuare il veicolo più adeguato alle tue esigenze.
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FAQ – Domande frequenti su patentino e normativa dei carrelli elevatori
Il patentino è richiesto per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, tra cui i carrelli industriali, quelli a braccio telescopico e i telescopici rotativi. Per i mezzi con operatore a terra resta comunque obbligatoria una formazione adeguata all’attrezzatura utilizzata.
Deve frequentare il corso per carrellista chiunque venga incaricato di condurre un carrello elevatore semovente con conducente a bordo. L’obbligo riguarda i lavoratori e anche il datore di lavoro o il lavoratore autonomo quando utilizzano direttamente il mezzo nell’attività professionale.
Il corso per carrelli industriali semoventi dura almeno 12 ore, suddivise in 8 ore di formazione teorico-tecnica e 4 ore di attività pratica. Il percorso cumulativo per carrelli industriali, telescopici e telescopici rotativi ha una durata minima di 16 ore.
L’abilitazione alla guida del muletto deve essere aggiornata ogni cinque anni. La scadenza si calcola dalla data di conclusione del corso o dall’ultimo aggiornamento riportato nell’attestato.
L’aggiornamento deve essere obbligatoriamente effettuato con cadenza quinquennale e dura almeno 4 ore, dedicate alla parte pratica. Una volta superato il termine, l’operatore deve completare l’aggiornamento prima di tornare a guidare il carrello.
Il conducente deve rispettare la portata del mezzo e verificare che il carico sia stabile. Durante la guida deve mantenere una velocità adeguata, seguire la viabilità aziendale e utilizzare correttamente i dispositivi di trattenuta. Prima di iniziare il lavoro è inoltre tenuto a segnalare eventuali anomalie del carrello.
L’obbligo assicurativo deve essere valutato in base alle caratteristiche del mezzo e al suo utilizzo. La disciplina sull’assicurazione della responsabilità civile dei veicoli è stata modificata dal D.Lgs. 184/2023 e può applicarsi anche indipendentemente dal terreno sul quale il veicolo viene utilizzato, quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge. Per definire la copertura necessaria è quindi opportuno verificare il singolo muletto e le condizioni di impiego con il proprio consulente assicurativo.
Un operatore privo dell’abilitazione richiesta non può essere incaricato della conduzione del carrello. La violazione degli obblighi di formazione può comportare sanzioni per il datore di lavoro e assumere particolare rilievo in caso di infortunio.
No. L’abilitazione deve corrispondere alla categoria di carrello utilizzata. L’azienda deve inoltre formare il lavoratore sul mezzo assegnato e sulle modalità di impiego previste nel luogo di lavoro.
Il datore di lavoro deve assicurare che il mezzo venga sottoposto agli interventi necessari per mantenere i requisiti di sicurezza. La manutenzione deve seguire le indicazioni del fabbricante ed essere affidata esclusivamente a personale competente.
Per un muletto soggetto alla normativa di prodotto sono generalmente necessari la dichiarazione di conformità e il manuale di uso e manutenzione. L’azienda deve inoltre conservare la documentazione relativa agli interventi effettuati e agli operatori abilitati.

